Il cancro del cipresso

Da oltre 50 anni il Seiridium cardinale (un fungo microscopico agente del Cancro del cipresso) sta devastando le cipressete e gli impianti ornamentali di molti Paesi dell’area mediterranea.
Nel 1990 sono stati brevettati dal CNR i primi due cipressi resistenti al Seiridium cardinale: 'Bolgheri' e 'Agrimed 1', oggi molto noti.
Negli anni seguenti sono stati brevettati altri cloni di cipresso quali "Italico" e "Mediterraneo".

Attualmente non sono disponibili prodotti chimici ad effetto curativo o preventivo di sicura efficacia ed applicabilità contro il cancro del cipresso. L'unica soluzione è impiantare cipressi resistenti alla malattia.



Il 'Bolgheri', costituito dall'Istituto per la Protezione delle Piante del C.N.R. di Firenze, è stato ottenuto dalla pianta madre selezionata come fenotipicamente resistente al cancro in un grave focolaio della malattia situato in località Capannuccia del Comune di Bagno a Ripoli (FI).
Il cipresso 'Agrimed 1', costituito dall'Istituto per la Protezione delle Piante del C.N.R. di Firenze, è stato ottenuto dalla pianta madre selezionata in un grave focolaio della malattia situato in località Capannuccia del Comune di Bagno a Ripoli (FI).
Il clone denominato 'Mediterraneo', costitutito da P. Raddi, A. Panconesi, R. Danti e V. Di Lonardo, è stato ottenuto da una pianta madre di Cupressus sempervirens L. selezionata nel comune di Chiusi, in provincia di Siena.
Il clone denominato 'Italico', costitutito da P. Raddi, A. Panconesi, R. Danti e V. Di Lonardo, è stato ottenuto da una pianta madre di Cupressus sempervirens L. selezionata nel comune di Cinigliano, in provincia di Grosseto.
Tutte le piante di cipresso brevettate dal CNR, Istituto per la Protezione delle Piante e moltiplicate da UmbraFlor Azienda Vivaistica Regionale, sono poste sul mercato sempre accompagnate dall'esclusivo cartellino di identificazione